Museo del Brigantaggio

Il Museo del brigantaggio di Cellere
Un allestimento da ascoltare, scoprire, manipolare e guardare. Cassetti, botole e nascondigli. Libri e schedari, riproduzioni di quotidiani e vignette dell’epoca. Testimonianze e racconti leggendari, poesie e canti. Il brigantaggio maremmano restituito attraverso le testimonianze dell’epoca e l’immaginario d’oggi.
Il Museo del brigantaggio è un museo di nuova concezione e realizzazione, il cui allestimento ruota attorno alla figura di Domenico Tiburzi e di altri personaggi che, durante la seconda metà dell’Ottocento, condivisero col primo un simile destino fatto di illegalismo, di latitanza, nonché di connivenze col potere.
Il percorso espositivo è costruito attorno al reportage giornalistico scritto nel 1893 da Adolfo Rossi, successivamente pubblicato col titolo Nel regno di Tiburzi, in cui si avverte quel particolare clima culturale che si respirava in Italia negli anni a cavallo dell’Unità d’Italia.
La scena è dominata da due elementi di forte impatto scenografico: il bosco (la tradizione) e un vagone ferroviario (la modernità ). Due poli che oscurano il sogno romantico della reazione al cambiamento ed evidenziano la delusione nei confronti di una modernità tradita. Nel secondo piano, tramite installazioni audiovisive, vengono raccontate sotto forma di scena teatrale tre storie particolarmente rappresentative del modo in cui il brigante viene ancora oggi ricordato. Sono possibili visite guidate e laboratori didattici.
Prezzi

visita guidata 125 euro

intero 2,50 euro – ridotto 1 euro (ragazzi fino 14 anni)

Bambini fino 1 metro gratis
Informazioni sul percorso

90 minuti

0,5 km

Percorso turistico
Consigli e note
E’ obbligatoria la prenotazione






