I tesori di Sorano, la “Matera della Toscana”
Sorano, considerata un po’ la Matera della Toscana, si erge su di una rupe tufacea di insolita forma semicircolare scavata, nel corso dei secoli, dal sottostante fiume Lente.
Il paese è letteralmente abbracciato al cosiddetto “Masso Leopoldino” una emergenza tronco-piramidale che si trova al centro del paese e sulla quale sono state sistemate una terrazza panoramica ed una torre dell’orologio.
All’interno del borgo si possono ammirare le porte urbiche, in particolar modo quella dei “Merli” che ha un affaccio sulla sottostante vallata e reca ancora le tracce dell’antico ponte levatoio, nonché l’esterno della vecchia Sinagoga.
La chiesa principale è la collegiata di san Niccolò, attestata già dal 1276 ha subito diversi rifacimenti nei secoli successivi. Degni di nota, al suo interno, la tela di San Giuseppe col bambino del pittore Pietro Aldi e la reliquia di Papa Giovanni Paolo II.
A sovrastare e, al contempo, proteggere l’intero paese ci sono la fortezza Orsini con il suo castello, originariamente Aldobrandesco, ed il maschio e i due bastioni a protezione dello stesso e del borgo. I sotterranei della fortezza sono visitabili e permettono di comprendere l’architettura militare tardo cinquecentesca, così come è possibile ammirare alcuni ambienti del castello che ospitano un piccolo museo medievale.
Attorno al paese ci sono numerose sepolture di età etrusca, prima tra tutte la necropoli di San Rocco antistante il castello, e diversi colombari. Per raggiungere il vicino borgo di Sovana è altresì possibile percorrere una delle vie cave etrusche che caratterizzano i paesi del tufo.
